Intervista a Irina Pana, Direttrice della Happy Dance

Irina Pana, Direttrice della Happy Dance ASD Libertas, oggi risponde alle domande più frequenti che Le fanno i genitori delle sue allieve. Ma non solo….

1) Come fa un genitore a riconoscere una buona scuola di danza?

Ci sono tanti criteri, ma il passa-parola è il metodo più affidabile. Dovrebbe chiedere a chi è già stato allievo della scuola a cui è interessato e il suo parere a riguardo, ma soprattutto osservare bene quando risponde alla nostra domanda, vedere se è sereno e felice mentre parla della sua scuola, questo è fondamentale e poi dare una "sbirciatina" ai risultati che ha ottenuto la scuola negli ultimi anni.

 

2) A che età un bimbo/a si può avvicinare alla danza?
L'età ideale sarebbe intorno ai 7 anni, però consigliamo un inizio (5/6 anni) con la ginnastica posturale, ginnastica di rinforzo, coordinazioni ed esercizi per la musicalità. Questo percorso porta ad una valida preparazione alla danza, prima di studiare danza vera e propria.

 

3) In un allievo quanto sono importanti le doti fisiche e quanto la “testa”?
Sono importanti sia le doti fisiche che la testa. Un aspetto completa l'altro, chiaramente… se manca una cosa si va a lavorare di più sulla parte mancante ed il percorso certamente diventa più difficile, ma non impossibile. E' stato, però, dimostrato negli anni che tante volte vince chi “ha più la testa”, perché la forza di volontà e la determinazione aiutano a a migliorare i “limiti fisici”.

 

4) Quanto è importante andare sul palcoscenico e fare concorsi quando si è piccoli?
Dipende cosa si intende per “piccoli”, rimangono sempre “piccoli” per me finché non finiscono il percorso di formazione! Comunque, in generale quando si è troppo piccoli non è importante fare i concorsi. L’importante, per un allievo, è avere una buona guida, un'insegnante capace di individuare le sue potenzialità e capace di spingerlo a lavorare e a migliorare ogni giorno di più. Poi certamente l'esperienza di palcoscenico è da fare, mette alla prova, aiuta a gestire le ansie, fa vedere all'allievo i suoi limiti e nello stesso tempo lo spinge a dire..."la prossima volta devo fare meglio", aiuta a sviluppare le qualità artistiche e poi è anche un momento di aggregazione, solidarietà tra i tuoi compagni di sala, di nuove conoscenze e perchè no... comunque vada, ci si diverte ed è un momento che rimarrà sempre impresso nella mente!

 

5) Quante ore si deve allenare un ballerino non-professionista per vedere qualche risultato?
A mio avviso, un ballerino non-professionista, se lavora con regolarità (un'ora al giorno) è già pronto per far sì che si vedono i primi risultati. Chiaramente più si lavora e meglio è.

 

6) Un talento si vede da piccolo oppure può arrivarci pian piano?
Un talento si vede da piccolo - si vede subito ma chiaramente il talento non basta. Bisogna anche “avere la testa” e bisogna anche applicarsi, avere carattere, determinazione e lavorare tanto!

 

7) Perché è importante abbinare alla danza classica la danza di carattere?
È importante abbinare la danza classica con la danza di carattere, perché sono due discipline distinte che poi si fondono insieme creando "l’eccellenza". E poi non bisogna dimenticare che gli allievi che alla danza classica abbinano la danza di carattere sviluppano doti uniche: padronanza scenica, velocità, ritmo e una grande forza e resistenza muscolare.

 

8) Come può un genitore sostenere e incoraggiare un figlio a non mollare, essendo la danza classica una disciplina abbastanza rigida?
Il rigore è necessario, ma la danza deve piacere. Se piace davvero, vostro figlio, non avrà nessuna difficoltà a seguire i consigli dell’insegnante. Ovviamente quando i ragazzi sono stanchi, sostenerli significa capirli, e spiegare loro che è normale “prendere fiato prima di una nuova salita”.

 

9) Perché consiglierebbe ai ragazzi di avvicinarsi alla danza classica e di carattere?
La danza classica e di carattere sono sinonimo di eleganza, armonia e salute; e solo coltivando queste passioni si comprende che sono "cibo per l'Anima".

 

10) Qual è il percorso ideale da seguire per chi volesse fare della danza la sua professione?
Bisogna cominciare in tenera età con la preparazione fisica, tanta ginnastica, esercizi per l’elasticità, musicalità, sviluppo delle attività motorie tutto applicato alla danza. Questo all’interno di un programma regolare e strutturato, sicuramente cominciando da 8 ore alla settimana il primo anno ed aumentando ogni anno.

 

11) Quali sono oggi i canoni estetici richieste dalle Accademie Italiane e/o internazionali?
Ovviamente i canoni estetici per la ballerina rimangono sempre gli stessi di ieri, dell'altro ieri, e così via… e sempre così sarà. Deve avere una struttura esile con buone proporzioni, mobilità articolare, altezza, collo del piede, coordinazione, capacità di salto (tendini lunghi), ed un bel portamento. Questi sono i canoni fisici. Poi, per entrare in un’Accademia, si deve avere una predisposizione innata per la danza (ottima musicalità, concentrazione e memoria, buona salute e resistenza). E da non sottovalutare una famiglia che sostenga la sua scelta, pronta ad aiutarla e incoraggiarla sempre!

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